Rendere Napoli bella come merita di essere e come non lo è per colpa di alcuni
I Miei punti di riferimento
Don Sturzo, De Gasperi, Moro,
Andreotti, Casini
Don Sturzo... la Società non è altro che la coesistenza operante degli individui in un processo inesauribile. Non si hanno individui senza società né società senza individui... la vità umana ( individuale e sociale ) è una; uno è il pensiero e la speculazione, pur distinta per materie; una società nella molteplicità di popoli, di forme e di caratteristiche sociali.
De Gasperi...dal Discorso di Insediamento del Governo 15/07/46... Poiché oggi più che mai la repubblica nasce facendo appello alla santità dei trattati, più che mai è doveroso che noi diamo esempio di reciproca lealtà, ispirandoci nella nostra politica interna alle quattro libertà di Roosvelt, che ci proponiamo d'invocare e rivendicare presso Nazioni grandi e piccole nei rapporti internazionali e nella nostra giusta pace.
Moro... dal Discorso di Insediamento del Governo 12/12/63... Speriamo dunque di ottenere, onorevoli colleghi, la vostra fiducia e la fiducia del paese. La useremo per lavorare per la nostra patria, per la pace religiosa, per la libertà delle coscienze, per lo sviluppo della cultura, della tecnica, della formazione umana, per il progresso economico e sociale, per la libertà e dignità di tutti i cittadini, per la collaborazione e la pace del mondo. Questo è il nostro obiettivo ed il nostro impegno.
Andreotti...dal Discorso di Insediamento del Governo 24/12/72... Non importa tanto,onorevoli colleghi, se passi e quanto duri questo nostro Governo. Quel che conta è che ognuno di noi abbia nella sua coscienza la certezza di avere portato un ulteriore contributo, magari minimo, a questo suggestivo cammino dell'elevazione morale, civile e sociale degli italiani.
Casini... Dal Discorso di Insediamento alla Presidenza della Camera dei Deputati 31/05/01... Ci si può, ci si deve battere con vigore, talvolta persino con asprezza, per le proprie convinzioni, ma si deve anche cercare e trovare sempre un comune terreno nel quale maggioranza e opposizione possano parlarsi, dialogare, riconoscere qualcosa di sé anche nell'avversario più remoto. Conciliare la partigianeria politica ed il sentimento delle istituzioni è il dovere più difficile, ma anche più necessario... Ognuno di noi, in quest'aula e fuori, ha retaggi differenti e magari contrapposti. Ma accanto a queste differenze credo sia doveroso cercare di riconoscere quello che abbiamo in comune, quello che forma il nostro carattere, la nostra identità nazionale. Sono tra quanti credono che vi sia una radice cristiana nella nostra identità nazionale. Una radice che non nega ovviamente la laicità dello stato e il diritto di coltivare opinioni e fedi, le più diverse. In esse vedo semmai quei valori di solidarietà, di attenzione al prossimo, di amore verso i più deboli che sono parte fondamentale del carattere italiano.